Eraserhead


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Proposto da shaggs

Eraserhead č disarmante.. In ogni storia ci si aspetta sempre di trovare un fondo, una spiegazione razionale.. certamente Lynch aveva in mente un disegno ben preciso, solo che noi non possiamo decifrarlo o... forse, perchč mai dovremmo farlo? Quello che ci rimane di fare č ascoltare la voce che ci parla da dentro allo schermo, ma che lo fa con un linguaggio non convenzionale, un linguaggio fatto di immagini che bombardano i nostri sensi...č il linguaggio dei sogni! E' per questo che si rimane a scervellarsi e ad ipotizzare ad infinitum senza mai trovare una via. E' come tentare di trovare una spiegazione logica in un racconto di Kafka. Per Kafka il sogno rivela la realtą e qui infatti il sogno o piuttosto l'incubo mette a nudo tutta l'essenza e l'individualitą del regista; non a caso Lynch finģ sull'orlo del tracollo fisico e finanziario per realizzare questo lavoro in cui credeva con tutto sč stesso, tra l'indifferenza e l'incomprensione. Qui il sogno, come sempre accade, č il filtro della realtą e della veritą insita nelle cose. In Eraserhead entriamo infatti nel regno della fantasia del regista, mondo in cui sempre l'assurdo diventa normalitą.. ed ecco il protagonista concepire con la sua amante un mostro o ritrovarsi a banchettare con polli meccanici... Tutto il film č percorso da un profondo senso alienante e doloroso. Kafka sosteneva che nella realtą ben poche cose sono immuni dall'elemento doloroso, e che questo č tipico di tutto il nostro tempo moderno... Gli incubi si succedono e si sovrappongono come fossero una serie di epifanie in cui perņ, al contrario, la realtą non emerge mai chiara, ma rimane avvolta nel mistero, sublimata, come sempre accade,infatti la realtą che si svela nei sogni deve essere sempre filtrata, ossia deve sempre assumere una veste accettabile dalla nostra razionalitą ed č per questO che ci appaionO in forme codificate socialmente. E' questo che ci disarma; dopo aver visto il film ci svegliamo da un cubo, che perņ lascia dietro di sč immagini chiare e nitide nella nostra memoria perchč ci colpiscono fortemente, ma ci rimane una sensazione pungente di malessere e forse č questa l'essenza; il malessere e la sofferenza.
Giorgia, Porto Sant'Elpidio

Superlativo++
Franco Damista, 21 anni, PortoRecanati


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