Zatoichi


Regia
Sceneggiatura
Cast
Genere
Durata
Nazione/Anno
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Recensioni
Proposto da mogdar

Tradizionalmente saturizzato in delicate armonie che cedono il passo al crescendo ritmico fino ad esplodere in un'ideale ridda quadra di ascenzione.
Bentommaso Pettrisciuga, 34 anni, Montevidoncorrado

Premetto che era la prima volta che mi avvicinavo ad una pellicola del regista nipponico e devo dire che dopo un primo tempo lento, anche se condito di ottimi spunti dissacranti ed ironici sulla figura mitica dei samurai, il film si è sviluppato e dischiuso ed ha mostrato le sue enormi potenzialità visive, d'azione e poetiche. In sintesi ritengo giusto approfondire la conoscenza dell'opera di questo regista che ha scomposto e riassemblato i canoni classici dei film sui samurai alla stregua di quanto ha fatto Sergio Leone con il suo spaghetti western: il protagonista, interpretato dallo stesso Kitano, è un guerriero ossigenato, non vedente e dedito al gioco d'azzardo.....
mogdar, 28 anni, Neverland

Il nuovo film del maestro giapponese è un inno all'avventura surreale, grottesca, che, pur nutrendosi della classica figura dell'eroe solitario e senza paura, che si cimenta in combattimenti proibitivi e violentissimi, tuttavia non ci pensa due volte a ridurre poi alcuni passaggi ad una farsa, complice quell'ironia grottesca e un po' pulp, che si stampa spesso sul faccione di marmo di Takeshi. Dopo "Dolls", per ora un capitolo a parte e meraviglioso nella sua filmografia, Kitano riprende il suo tipico stile sprezzante, violentissimo, ironico e surreale, che lo caratterizza sin dai tempi di "Hana-Bi" fino al più recente "Brother". Con "Zatoichi", Leone d'Argento a Venezia per la regia, il nostro realizza un film in cui violenza, comicità grottesca, colpi di katana e ritmi di tip tap (da vedere la danza finale) si fondono in un'opera unica, surreale, grandiosa e assurda allo stesso tempo:fondamentalmete, "Zatoichi" è cinema allo stato puro, forse troppo per la "massa", ma imperdibile per i fan di Kitano e per ogni cinefilo doc.
Luca Dag, 23 anni, Porto Potenza Picena

Purtroppo non l'ho visto....beh, "purtroppo" non è esattamente il termine adatto in quanto non ci sono andato per scelta, a differenza del buon mogdar e, credo, del preparatissimo e molto competente Lucadag, che credo ci siano andati. Che vi devo dire ragazzi ? Un film che non mi ha attratto particolarmente. Gli do 7 sulla fiducia, dato che Kitano è un comunque un regista molto bravo e sperimentale e mi pongo in trepidante attesa delle vostre recensioni. Fatevi sotto!
Paolo aka Omorzo, 28 anni, Civitanova


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